Created: Friday, 11 January 2019 20:55 | Rate this article
( 0 Votes ) 
| Category: Reviews

Corrado Augias, review of Karl Marx. Biografia intellettuale e politica 1857-1883, Il Venerdì di Repubblica, 11 January 2019.

Questo Marx è diverso, sembra quasi un contemporaneo

Il titolo è Karl Marx il sottotitolo precisa Biografia intellettuale e politica. 1857-1883 (Einaudi, pagine 329 + XI, Euro 30).

Dunque, è un Marx già quarantenne (era nato nel 1818) che Marcello Musto, l'autore, racconta in questo saggio (Einaudi). Musto,
che insegna Sociologia alla York University di Toronto (Canada),
presenta un Marx notevolmente diverso rispetto all’abituale, un Marx si potrebbe dire che appartiene ai nostri giorni,
e perfino un po’ al futuro, rispetto a quel passato finito nel 1989
sotto le macerie del Muro di Berlino che avevano un po’ travolto
anche lui. Operazione resa possibile anche grazie alla pubblicazione di circa duecento quaderni d’appunti del filosofo che
ampliano notevolmente il quadro dei suoi interessi e dell’evoluzione del suo pensiero. Scopo di Musto è individuare il pensiero
marxiano autentico separandolo da quello marxista-leninista delle scuole di partito in Unione Sovietica e altrove; soprattutto dalle degenerazioni
di quel regime che si diceva a lui ispirato, pudicamente chiamato "socialismo reale”
per dissimulare che si trattava in sostanza
di uno Stato di polizia. Risulta sorprendente,
per esempio, scoprire un Marx “liberaleggiante”: «Il comunismo venne da lui definito - leggiamo - come un’associazione di liberi
esseri umani che lavorano con mezzi di
produzione comuni». Un Marx che, recatosi
ad Algeri per curare i polmoni, critica il colonialismo sia come ideologia sia per i suoi effetti: «Egli
attaccò con sdegno i violenti soprusi dei colonizzatori francesi;
si schierò contro la spudorata arroganza di vendicarsi come
Moloch di fronte ad ogni atto di ribellione della popolazione
locale». Critico del capitalismo, com’è noto, Marx non mancò
tuttavia di riconoscerne la potenza emancipatrice anche grazie
all’impiego di nuove tecnologie. Può risultare sorprendente, date
le non sempre esemplari vicissitudini familiari, leggere queste
righe su un altro argomento fondamentale: «Sul tema della
condizione delle donne all’interno della famiglia Marx prestò grande attenzione alle considerazioni sviluppate da Morgan sulla
parità dei sessi». Lewis Morgan (antropologo americano) aveva
scritto il saggio La società antica (1877) del quale il filosofo
di Treviri, tale il suo interesse, arrivò a redigere un compendio
di cento pagine. Morgan aveva osservato tra l’altro che
le società antiche erano ben più progredite nei comportamenti
verso le donne. La sua diletta e sacrificata moglie “Jenny”
von Westphalen sarebbe stata d’accordo.